La Rosa dia le dimissioni e faccia emergere il ricatto di FI

Pubblicato da Alessandro Cozzolino. in News

colata-cementoCozzolino: L’Assessore La Rosa, chiamato dal sindaco per far ordine sulla questione Urbanistica, ha preso una posizione chiara, in linea con i dettami della Regione Lazio e con la volontà del PD. Purtroppo sia il sindaco sia Forza Italia non la pensano come lui e quindi delegittimano il suo potere. A questo punto non gli resta che rassegnare le dimissioni. Sarebbe un atto forte che testimonierebbe la definitiva sconfitta di questa maggioranza”  

“Ancora una volta gli interessi privati dei consiglieri di Forza Italia tengono in scacco il sindaco e la città. Gli azzurri fanno pressione affinché venga isolato l’assessore La Rosa. L’ex Prefetto, chiamato dal sindaco per ristabilire chiarezza e serenità nel settore dell’Urbanistica, dopo qualche mese è costretto ad alzare bandiera bianca. Anche lui si è reso conto che sono i personalismi e gli interessi dei costruttori a dettare la linea politica di Latina. La posizione dell’Assessore La Rosa è quella che il PD sta ripetendo da mesi e che proponemmo in consiglio comunale.  Posizione che poi ha trovato riscontro nella decisione della Regione e che ora non può essere più elusa. Pertanto invitiamo l’assessore a dimettersi per rendere ancora più plastica questa situazione e per prendere atto che questa maggioranza è poco incline al rispetto delle leggi. Tolga il suo volto e la sua storia a disposizione di questa amministrazione, che vuole nascondersi dietro ad un ex prefetto ma continuare a amministrare infischiandosene delle regole”. Così commenta  Alessandro Cozzolino la situazione venutasi a creare tra la maggioranza e l’assessore La Rosa.  

“L’opinione che alcuni consiglieri di maggioranza continuano a portare avanti – afferma Cozzolino -, cioè che sia Forza Italia a bloccare tutto affinché restino in piedi gli interessi personali, non sta più in piedi. Ci sono delle leggi che vanno rispettate. I piani devono tornare in consiglio e chi non prende una posizione forte in tal senso è complice di chi si oppone per i propri interessi personali. Se ci saranno ricorsi perché i piani non hanno seguito l’iter corretto e ancor di più perché questo non trova una correzione dopo il parere della Regione, non dovranno essere le casse comunali a risarcire tali soggetti, ma gli amministratori stessi che hanno continuato a perpetrare atteggiamenti scorretti”. Sulla delicata questione dell’Urbanistica è voluta intervenire anche la consigliera comunale, Nicoletta Zuliani che sulla “visita” del sindaco presso lo studio Tedeschini afferma: “voglio sottolineare l’inadeguatezza e l’inopportunità di andare quasi come privati cittadini con il “cappello in mano” a chiedere un’opinione da chi aveva fornito un parere da € 14.000 rivelatosi quantomeno inutile se non dannoso visto il responso della Regione. Non si può andare a parlare con un consulente di urbanistica con il comune di Latina che lascia a casa proprio l’assessore preposto. Evidentemente il primo cittadino è andato lì per difendere interessi di privati cittadini. Per quale motivo invece il consulente Tedeschini non è stato convocato in comune? Perché andare con una sparuta delegazione nello studio privato di Roma, piuttosto che convocare negli uffici comunali e in veste ufficiale?”. 

“La posizione attuale dell’Assessore all’Urbanistica La Rosa – concludono i due esponenti del Partito Democratico – conferma l’illegittimità del loro operato. Dopo la posizione del Partito Democratico e dopo il parere della Regione Lazio adesso anche l’assessore della stessa maggioranza si allinea sulla nostra posizione e va contro i Piani votati in Giunta. Questo conferma, in maniera ancora più forte, che Di Giorgi e la sua maggioranza continuano ad arrampicarsi sugli specchi per nascondere l’illegittimità delle loro operazioni”.

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